Sri Nisargadatta Maharaj, al secolo Maruti Kampli (Bombay, 17 aprile 18978 settembre 1981), è stato un maestro spirituale indiano.

Biografia

Il padre di Nisargadatta, Shivrampant, era un assistente domestico ed in seguito agricoltore, con educazione indù. Alla sua morte Maruti - che allora aveva 18 anni - dovette lasciare la famiglia per lavorare a Mumbai come tabaccaio. Nel 1924 sposò Sumatibai da cui ebbe tre figlie ed un figlio.

A 33 anni conobbe il guru Sri Siddharameshwar Maharaj che gli insegnò a concentrarsi sul mantra Brahmasmi ("Sono il Supremo").

Poco dopo Sri Siddharameshwar morì, e nel 1936 Maruti raggiunse la moksha (ovvero l'illuminazione). Dopo un periodo passato sull'Himalaya ritornò presso la sua famiglia a Bombai dove per il resto della sua vita continuò a fare il tabaccaio (vendendo bidi, cioè sigarette di foglie arrotolate) e dispensando i suoi insegnamenti presso la sua casa. Morì di cancro alla gola nel 1981.

l pensiero

Nisargadatta è considerato uno dei più rappresentativi esponenti della scuola non dualistica del Vedānta rispettato e venerato anche in occidente. Si può condensare il suo pensiero con il Mahavakya ("Gran Verdetto"): Tat tvam asi ("Quello tu sei")[1]. Ma il suo commento in proposito era: "Il Gran Verdetto è verace, ma le tue idee sono false, perché tutte le idee lo sono".

Opere

Perle di saggezza di Nisargadatta Maharaj

Nisargadatta Maharaj - Testimonianza di Mauro Bergonzi (1/2)

Nisargadatta Maharaj - Testimonianza di Mauro Bergonzi (2/2)

Io sono il non nato